Ricicla e riusa per creare bellezza

Articolo scritto per il mensile Vivere sostenibile, pubblicato nel numero di maggio 2016 – 

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son certa ti sta a cuore il bene di Madre Terra, grande esempio di connessione tra Tutto ciò che esiste, e sai che la Creazione è sostenuta dall’armonia e dalla bellezza.Distaccandoci da Lei ci siamo persi e son stati fatti danni… Ad oggi molti di noi stanno sentendo che è ora di cambiare, e anche se non ci è chiesto di salvare il mondo, o meglio non da soli e non a noi soli, ognuno può fare la sua parte, anche partendo dal concetto di bellezza.

“MAGMA ” a Bologna è un laboratorio dallo spirito green, dove due giovani donne prendono materiali di uso quotidiano, li astraggono dalla loro funzione primaria, e li reinterpretano attraverso accostamenti e lavorazioni originali, con un’attenzione particolare all’up-cycling. Creano bellezza col pet!!!

Pezzi unici per arredare o da indossare, piccoli oggetti preziosi, che pur arrivando da un’opera di riciclo, fanno onore a Madre Terra. Nelle mani di Caterina (diplomata in Belle Arti, oggi artista/ artigiana, grafica e web-designer) e Gaia (artista/artigiana con laurea in psicologia e diploma di Sommelier) la materia si trasforma e si permea di nuova vita grazie alla realizzazione di gioielli contemporanei. Le conosco da diversi anni e posso affermare che le loro opere sono davvero un inno alla gioia e alla bellezza del femminile! La loro collezione d’avanguardia si chiama “AQUAMADRE” , modelli esclusivi dal design e stile non convenzionale. La lavorazione innovativa di un materiale che gioca con trasparenze e colori, leggerezza e resistenza, conferisce a questi gioielli peculiarità tecniche ed estetiche che li rendono singolari. E io li adorooooo!!

Vi è grandezza nelle capacità di cui spesso l’animo femminile si può vantare! Evviva l’Estro creativo!

Sperimentate sempre e abbiate cura di voi. Un abbraccio dall’Erbana

www.magmala.org
https://www.facebook.com/magmabologna

Il PET – polietilentereftalato – è un materiale termoplastico trasparente, utilizzato sin dal 1973 per la realizzazione di contenitori per bevande e alimenti, le cui peculiarità ne hanno intensificato la distribuzione e consolidato l’utilizzo nella nostra quotidianità, producendo un notevole impatto sull’ambiente in fase di produzione e in fase di smaltimento.

Diamo i numeri:
– solo in Italia si utilizzano circa 350mila tonnellate di PET l’anno, per un consumo di circa 700mila tonnellate di petrolio e l’emissione di quasi 1.000.000 di tonnellate di CO2
– per produrre1 kg di PET, ossia 25 bottiglie da 1,5 litri, (37,5 litri complessivi), si consumano 2 kg di petrolio e 17,5 litri d’acqua, il che significa che per produrre il numero di bottiglie necessarie a contenere 37,5 litri d’acqua, in fase di produzione si consuma un quantitativo d’acqua pari alla metà di quella che può essere contenuta dalle bottiglie prodotte.
– solo un terzo delle bottiglie prodotte viene riciclato, il resto finisce in discarica o nell’inceneritore. il PET risulta essere materiale adatto per essere riciclato e…reinventato.

Articolo scritto per il mensile vivere Sostenibile

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