Torta primule e viole

Diversi anni fa a una serata pirottina ho proposto questa ricetta che è stata soprannominata “ la B. B. di Bea” che altro non è che la mia pasta brisè in versione light. Si tratta di un impasto molto malleabile, ideale per accompagnare creme e piatti speciali.  Procediamo: impastate  250 gr di farina con  1 pizzico di sale e un giro di olio evo e un paio di cucchiai di yogurt bio (di soia, di mucca, di riso, o di capra, a vostro piacere) stemperato con acqua q.b. Risulterà un impasto morbido ed elastico. Riponetelo a riposare per  almeno 30’. Con questo impasto si possono preparare torte salate, fagottini dolci o salati, streghette,“Creste di Drago”, strudellini,  cestini, grissini ai semi magici e tanto altro!!

Oggi vi la propongo una ricetta tipo torta Pasqualina.

Torta salata di primule e viole – impastate una brisè o se preferite un pan-pizza, una frolla salata o comprate un rotolo di pasta sfoglia (io non la amo molto, ma se prestate attenzione alla composizione potreste anche trovarla fatta con buone materie prime), farà da base alla torta salata che andremo a comporre. Stendete sottilmente la pasta in una teglia da forno, ricopritela di foglie di primula, spalmatela con una besciamella leggera o con una panna vegetale condita con olio Evo, sale e pepe, e infornatela. Quando si formerà una crosticina color nocciola chiaro, la torta è pronta. Lasciate raffreddare e cospargetela di fiori di primula e di violette. Di questa torta fatene una scorpacciata perché questi fiorellini meravigliosi potrete gustarli solo per un brevissimo periodo! È gioia pura, un sapore unico, è la primavera che esplode in noi inondandoci delle sue numerose informazioni. Le foglie di primula sanno vagamente di anice, le metto sotto la crema perché non si brucino. Che goduria! Buonissima Primavera a tutti voi!

Madre Natura è maestra nel mostrarci la sua abbondanza, e se arriviamo a vedere in ogni sua manifestazione la bellezza, l’armonia entrerà a far parte del nostro Essere. Accompagnare gli alimenti con spezie, erbe e fiori per ben calibrare i sapori, i colori e la composizione nutritiva del piatto è la mia specialità.   Mantenendo la naturalezza degli alimenti è possibile comporre un menù goloso, sfizioso, semplice ed equilibrato. Il cibo deve nutrire, saziare, appagare.

Sperimentate sempre e abbiate cura di voi che siete l’ingrediente fondamentale della grande ricetta che è la Vita!

Vi abbraccio forte, l’Erbana

ps. se volete informazioni sulla primula vi consiglio di leggere  l’articolo scritto nella sezione ERBARIO  http://www.beatricecalia.it/2017/03/13/la-primula/

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