Schiaccia ai fiori bianchi di sambuco e sciroppo

Se volete vedere la realizzazione pratica di queste due ricette , andate nella sezione “dicono di me” e gustatevi il video girato da Geo&geo a Bertinoro, potrete vedermi a spasso con Monica Fantini a coglier e a cucinare questi fiori meravigliosi.

Se invece andate di fretta, eccovi qua le due ricette.

Sciroppo ai fiori di Sambuco : Cercate un bell’albero carico di fiori e raccoglietene senza lasciar nuda la pianta. Giunti a casa col vostro bottino di candidi fiori bianchi, immergete 12 infiorescenze in  1 litro d’acqua, possibilmente di sorgente, con 1 limone bio a pezzi, e fate macerare per 24 ore. Filtrate, pesate il succo e unitelo allo zucchero in proporzione 1 a ½ ( io preferisco usare lo zucchero di canna, voi scegliete quello che preferite ;-) ). Poi mettetelo sul fuoco e portate a bollore, lasciando sobbollire finchè non comincia ad addensare. Lo sciroppo è pronto da invasare. Conservatelo tra le conserve più preziose. Si conserva a lungo, bevetelo diluito. Servite in belle caraffe accompagnato da fresche foglioline di menta o di erba di san Pietro. E’ una bevanda tipica del nord Europa, è un rimineralizzante che disseta.

I fiori filtrati non andranno buttati, scartate i limoni, e utilizzate i fiori per impastare una bella schiaccia ai fiori di sambuco.

Il polline del sambuco ha proprietà fermentative, quindi per impastarla occorre poco lievito.

La Schiaccia ai fiori di sambuco: fate un impasto di partenza tipo pane per pizza: sciogliete il vostro lievito in acqua tiepida, unite un cucchiaio di farina e 1 cucchiaio di miele. Mischiate bene e lasciate a lievitare coperta e lontano dalle correnti. Quando comincia a fare le bolle ed a crescere è pronto per sposarsi con gli altri ingredienti. Ci vorranno circa 20’. In passeggiata avrete raccolto almeno una dozzina di corolle di fiori bianchi di sambuco, ripuliteli dal gambo. Seconda fase: in una ciotola capiente mettete 1 kg di farina unite l’impasto di partenza, i fiori di sambuco, il sale e l’olio extravergine di oliva. All’occorrenza aggiungete un po’ di acqua tiepida. Lavorarlo bene. Copritelo e mettetelo a lievitare al caldo per un’oretta circa. Infarinate una teglia, stendetevi sopra la schiaccia, oliatela e condite col sale medio di Cervia. Infornare a 180° per 20’.

Questo “pane” meraviglioso rappresenta un momento di festa in alcune parti d’Italia, a Marradi per esempio in questo periodo chi impasta la schiaccia al sambuco la va poi a cuocere al forno del paese, me lo raccontava una mia compagna di scuola alberghiera ben 35 anni fa, lei veniva da lì.. chissà se lo si fa ancora!! Ciao Elisabetta!!

Sperimentate e fate vostra la ricetta, il pane, le pizze, le schiacciate, i cibi panosi richiedono ricette personalizzate, voi create la vostra schiaccia! Un abbraccio dall’Erbana, una selvatica in cucina!! :-)

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