Il riso integrale – con ricetta alla borragine o ortica o carciofi e pratoline

Il riso nella cucina orientale, nella sua forma integrale, è considerato l’alimento più equilibrato. È da sempre considerato un efficace rimedio contro i disturbi intestinali. Le sue preziose qualità, come il contenuto di aminoacidi essenziali, vengono perdute con la raffinazione. Gli aminoacidi costituiscono le catene proteiche e quelli essenziali non possono essere sintetizzati dall’organismo. Nutriente e digeribile, aiuta l’eliminazione di scorie e liquidi in eccesso. Dà energia, tonifica il sistema nervoso, e riequilibra la funzionalità del tratto digerente. Il suo potere drenante lo rende indicato per eliminare ritenzione e cellulite. È un eccellente energetico e rimineralizzante, indispensabile durante la crescita e nei periodi di super lavoro. Ottimo disintossicante, aiuta i polmoni a purificarsi e rinforzarsi. È il rimedio principe contro le diarree e le fermentazioni intestinali.

Io adoro il riso integrale, e quando lo acquisto, se vado in un negozio di prodotti bio lo scelgo biodinamico che si riconosce dal marchio Demeter, ma anche all’Esselunga trovo un buon riso integrale bio.

Molti mi sottolineano il fatto che il riso integrale abbisogna di una lunga cottura e che è difficile da cuocere, che si cuoce male, ecc. Il “problema vero” sta nel fatto che il riso integrale non si cuoce come un normale risotto o riso da minestra.

Come si fa? ecco qua: si prendono le porzioni di riso che intendete cuocere e si sciacquano velocemente sotto il getto di acqua corrente con l’aiuto di uno scolapasta, si fa questa operazione per espellere eventuali polveri e impurità ancora presenti nel riso, e anche per risvegliarlo, tutti i semi possiedono ancora la vita in chicco e con l’acqua questa vita viene risvegliata.

Se desiderate un risotto più rinvigorente potete tostare a tegame nudo il vostro riso.  Questa operazione in cucina macrobiotica si chiama yanghizzare il riso, ovvero renderlo più forte, più corposo, più strutturante.

Appena odora di nocciolina, senza che si bruci, aggiungete l’acqua in proporzione 1:2. Portate a bollore, salate, coprite con un coperchio, abbassate la fiamma e lasciate cuocere per una mezz’oretta. Arriverà ad assorbire tutta l’acqua e a gonfiarsi, vi consiglio di non girarlo mai, ma di lasciarlo cuocere per suo conto, abbiate fiducia, non scuoce, non si attacca e non si sentirà dimenticato.   Mettete una sveglietta come fate con i dolci, quando lo scoperchierete, innanzitutto verrete inebriati dal meraviglioso profumo del riso integrale cotto, ma vedrete tutti i chicchi sgranati. Con questa cottura mantiene tutte le sue meravigliose proprietà nutritive.

Se non dovesse ancora essere cotto e ha assorbito tutta l’acqua all’occorrenza aggiungete un bicchiere di acqua e proseguite la cottura per altri 5′.

Se decidete di mangiarlo nature, una volta spento lasciatelo coperto ancora 5-10′ perchè si inebri dei propri sapori e profumi, poi potete condirlo con un filo di buon olio evo, volendo un cucchiaino di gomasio, o curcuma (ottimo antiossidante e depurativo) , o curry. Lui è buonissimo già così, ma se volte potreste disporlo in un anello da budino, poi lo capovolgete in un piatto di portata e lo condite per esempio con un ragù di carciofi e pratoline o con un ragù di funghi o coi quadrotti di zucca.

Anche se già solo con un filo d’olio il riso integrale è ottimo e molto saziante, io lo adoro accompagnato all’ortica.

Risotto primaverile. In primavera, di ritorno da una bella passeggiata nei campi potreste aver raccolto della borragine o della buona ortica e allora mondatene le giovani cime e una parte la terrete intera, mentre una parte la sminuzzerete velocemente e perché non si ossidino le unirete al risotto quando è giunto verso fine cottura. Oppure mentre il riso cuoce lavate le foglie e le mettete in tegame coperte con un dito di acqua, le fate stufare per qualche minuto e poi le passatele finemente nel frullatore. Risulterà una cremina verde brillante. Salatela un pochino e aggiungetela al riso che ormai cuoce da circa mezzora. Poi una volta spento sotto il vostro tegame, unite, girando le nel risotto caldo,  le foglie che avevate tenuto intere e prima di spiattare il vostro golosissimo risotto lo lasciate riposare 5′ a teglia coperta. Condite con olio, se serve un poco di sale di Cervia e una grattuggiatina di scorza di arancia e di noce moscata, perchè il ferro contenuto nell’ortica per essere veicolato abbisogna della vit C e allora con l’aggiunta di uno zester di buccia di arancia il gioco è bello e fatto! Eppoi è pure buono, ci sta benissimo!! Impiattate e impreziosite coi fiorellini blu a stella che avrete tenuto da conto pulendo la borragine o con una spolverata di paprika dolce. Questo piatto rafforza il cuore e dona maestria al fegato, ovvero ci rende felici! Vi consiglio di provare questo sapore, è unico e prezioso.

Risotto Pratoline e cuori di carciofi: cuocete il riso come sopra e preparate il ragù di carciofi: mondate e tagliate sottilmente 2 bei carciofi. Metteteli in padella con uno spicchio di aglio, un dito di acqua e un filo di olio evo. Saltateli in padella a fuoco vivo e verso fine cottura salate e pepate. A fuoco spento cospargere con una bella spolveratina di prezzemolo (ottima fonte di vit. C, vit A, calcio e ferro, ma non esagerare nell’uso). Questo ragù rappresenta un’ottima soluzione per condire il risotto alla curcuma o le scaloppe di seitan o le patate lesse. Il carciofo è un fiore, deriva dal cardo selvatico, ha un sapore deciso, si consuma sia crudo che cotto, e le vit. A,B1, B2, e C sono contenute in quantità rilevante

Spesso mi sento dire che non c’è tempo, che una cottura così lunga è impossibile… vi propongo la cottura del pastore: la sera mettete a bagno il vostro riso, la mattina vi alzate, sciacquate il riso sotto l’acqua, lo mettete in tegame proporzione 1:2 con acqua e sale, portate a bollore, abbassate, coprite e poi andate in bagno a fare le vostre cose. Prima di uscire spegnete e lasciate coperto, lo avvolgete in una coperta di lana, e al vostro rientro, la sera, il vostro riso sarà cotto. che sorpresa! Buon appetito! Piatto pulito!!

Sperimentate sempre e abbiate cura di voi che siete l’ingrediente principale della grande ricetta che è la Vita!

per avere notizie sulla borragine, sull’ortica o sulle pratoline andate nella sezione Erbario : http://www.beatricecalia.it/category/erbario/

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