Donne del Vino

Le Donne del Vino sono sempre in fermento.

Cosa centro io con le Donne del vino? Come sapete cucino, scrivo e mi occupo di cibo da sempre. Inoltre, lavoro con gli agricoltori da diversi anni perché come docente Dinamica faccio formazione per le aziende agricole che vogliono ammantarsi del titolo di Fattoria didattica o di Agriturismo. Spesso incontro produttori di vino, e sono conquistata dalla grande capacità imprenditoriale che sovente le donne mi mostrano. E così, il mondo del vino mi ha “rapita”.

Alcune care amiche fanno parte dell’associazione “Donne del Vino”, e dato che vino e cibo vanno a braccetto, quando ho conosciuto l’associazione, e ho potuto incontrare le donne meravigliose che ne fanno parte, dopo vagli molto accurati, da entrambe le parti, ho chiesto di poterne fare parte. Credo rappresenti per me una splendida possibilità per poter scrutare meglio questo mondo e conoscerne le molteplici sfaccettature.

Sono entrata a far parte delle DdV Emilia Romagna l’anno scorso e vi ho colto un buon affiatamento che vede unito un bel gruppo di donne che di mese in mese cresce. Grazie alla perseveranza, alla capacità di organizzazione e di far da collante della cara amica Antonietta Mazzeo, delegata regionale delle Donne del vino, nel giro di un anno siamo diventate 33.

Le donne del vino alla Palazzona di Maggio

Nel fare parte di questa associazione, la cosa che mi ha incuriosita sono le molteplici manifestazioni a livello nazionale che vedono impegnate queste donne, che per parteciparvi spessissimo fanno rete, fanno gruppo, si aiutano a vicenda, si appoggiano e si confrontano con grande serenità e serietà.

Ho partecipato a molteplici assemblee durante le quali ci si accordava sul da farsi, sul chi andava dove, sul come e sul quando. Le donne con più esperienza raccontano alle novelle le conoscenze del passato e le novelle esprimono i loro punti di vista per crescere e farsi spazio in questi tempi sempre più virtuali e tecnologici. Insomma, grazie a questi confronti io stessa sto crescendo, perché vedo lo scambio, il desiderio di essere migliori, il circolare della forza femminile che una volta si esplicava dinnanzi ad un focolare in un cerchio di donne. Frequentarci ci fa bene, non vi è competizione, e le invidie e le gelosie faticano ad entrare o a fare il nido, la bellezza dello scambio è più forte, e chi non è in sintonia si allontana perché non vibra alla stessa frequenza.

Le manifestazioni di cui vi ho accennato si svolgono in vari siti d’Italia, e a volte anche all’estero, e ci si accorda su chi riesce ad essere presente, chi può inviare i propri vini, chi può fare servizio, è davvero favoloso e a me piacerebbe poter viaggiare come quei vini e partecipare ad ogni manifestazione dove le cose da imparare e i sapori a cui abbeverarsi sono molteplici.

Eccone qui alcune:

  • A Villa Rota, splendida location in provincia di Ravenna, in occasione della Festa della Donna, si è svolta la manifestazione “Donne, Vino e Motori” (4 marzo 2017), in anteprima all’aperitivo che abbiamo in animo di organizzare in una delle grandi aziende automobilistiche presenti sul territorio. È stato molto bello ritrovarsi in un luogo così suggestivo e brindare con vini e donne di eccellenza, circondate da splendidi motori.

    Festa della donna a Villa Rota “Donne del vino e motori”

  • A maggio c’è stato il 1° Evento Vini Rosati nella splendida Sorrento , fortunate coloro che hanno potuto parteciparvi, luogo davvero suggestivo e tipicità golosissime.
  • A portopiccolosistiana – Trieste ha avuto luogo l’evento “LA VIEN EN ROSE” (30 giugno/1 luglio 2017), dove la presenza di produttrici, sommelier, cuochi e “artigiani del gusto”, hanno  rappresentato  le realtà e le tipicità dei prodotti di ogni regione. Un occasione per presentare i vini delle Donne del Vino.  La Delegazione Emilia Romagna era presente.
  • Le donne stanno avendo sempre più risonanza a livello internazionale, a testimonianza di ciò, Claudia Nicoli donna del vino e Ambasciatrice Italiana dello Champagne, ha presentato la dodicesima edizione del Concorso Féminalise 2018 a Parigi, in Francia, primo e unico Concorso europeo vinicolo giudicato da sole donne.

    Le donne del vino a Parigi

  • Abbiamo condiviso la possibilità di partecipare al Concorso Internazionale Sakura 2018 a Tokyo, in Giappone, i nostri vini all’estero sono apprezzatissimi, e il desiderio di volare così lontano è forte.
  • A Palazzo Re Enzo, qui a Bologna, a novembre si è svolta Enologica. L’Enoteca Regionale Emilia Romagna ci ha concesso uno spazio gratuito per la divulgazione di materiale informativo. Alcune di noi hanno presieduto lo spazio e risposto alle domande del pubblico.  Bellissimi contatti e possibilità di scambio, e palazzo Re Enzo sempre splendido.

    Le donne del vino a ENOLOGICA

  • Alla Tenuta Palazzona di Maggio (Ozzano dell’Emilia – Bologna), ospiti della meravigliosa padrona di casa Antonella Breschi Perdisa si è svolta la festa annuale delle Donne del Vino a livello nazionale. Durante l’evento è stato consegnato il Premio “Personaggio dell’anno” a Gualtiero Marchesi recentemente scomparso, per essere stato il primo, nel 2015, ad aver diffuso la formazione agli addetti alla ristorazione sulle pratiche anti soffocamento che consentono di salvare durante i pasti, soprattutto i bambini, mediante la tempestiva attuazione della disostruzione, e un riconoscimento “Donna dell’anno” a Maria Chiara Zucchi. Ognuna di noi ha portato il prodotto che più la rappresenta, è stato emozionante e bellissimo essere tutte presenti e poterci frequentare in un luogo così bello e accogliente.

    Momenti importanti per le donne del vino

  • Altra grande manifestazione è il Vinitaly di Verona, dove, nello spazio Emilia Romagna vi è un sito riservato alle degustazioni della selezione di vini rossi prodotti dalle donne del Vino emiliano romagnole, bellissima occasione per  presentare le eccellenze del territorio, i nostri vini e i prodotti alimentari di eccellenza. Inoltre, splendida opportunità  di far conoscere il progetto Sicurezza in tavola. Molto particolare la cena di Gala che si tiene al Palazzo della Guardia, che meraviglia.

    Serata di gala

  • E tante altre manifestazioni si son svolte e si svolgeranno.

Insomma molte sono le opportunità di prendere visibilità, di portare i propri prodotti e le proprie qualità dinnanzi a un pubblico che già ci conosce o che abbisogna di informazioni,  le occasioni di degustazioni per comprendere una fetta di mercato rappresentata dai prodotti nati dal cuore e dalla forza di donne capaci di creare, produrre, collocare e vendere i propri vini su un mercato saturo di proposte, ma bisognoso di prodotti di qualità. E la qualità la si vede sui nostri volti spesso saturi di fatiche, ma lieti e fieri di ciò che sappiamo fare. Mai ferme, sempre attive e attente alla qualità. Ogni giorno migliori.

Ringrazio tutte le donne le vino per avermi accolta tra di loro, nel loro grande magnifico mondo, che il vino sia sempre più buono e pulito, prosit, un abbraccio.

In attesa dei prossimi articoli che scriverò sulle donne del vino e per saperne di più visitate il sito delle Donne del Vino.

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