Le erbe, stelle terresti

Erbe e stelle… sin da bambina, fantasticando, più volte mi sono domandata se le erbe terrestri fossero il riflesso delle stelle celesti, e crescendo ho scoperto che l’uomo, sin dal passato, volgendo gli occhi al cielo si è posto più volte questa domanda.

Il mondo della natura mi affascina e fa sì che mi interessi a tutto quanto lo riguarda. In particolar modo mi dedico alle erbe spontanee edibili, e nello studiarle, con mia grande gioia e stupore, mi sono ritrovata a scoprire la loro connessione con le stelle che formano lo zodiaco. Ma come … direte voi; e sì, lo zodiaco si avvale di un linguaggio molto particolare fatto di simboli, aneddoti, mitologia ed analogie, proprio come le erbe, un linguaggio analogico che  mi ha permesso di vedere le cose da prospettive inusuali. Questa connessione rappresenta il trade d’union tra il cielo e la terra, difatti in antichità il cosmo era inteso come un corpo unico, tutto era correlato ed erbe e stelle erano viste come l’espressione di un unicum che influenzava la vita dell’uomo e di tutte le creature viventi sulla terra.

Tra cielo e terra

Più o meno consapevolmente, sappiamo che ognuno di noi appartiene ad un determinato segno zodiacale, ovvero, pare che ognuno di noi, al momento della propria  nascita, abbia ricevuto un imprinting dalla luce della volta celeste zodiacale. Lo zodiaco viene rappresentato da un cerchio stellato, nel quale il tempo viene scandito da cicli ben definiti, suddivisi in dodici segni, influenzati dalle quattro stagioni e dai quattro elementi naturali (aria, fuoco, acqua e terra).

Questi cicli influenzano anche il tempo sulla terra, plasmato dal fluire delle stagioni. Durante le mie passeggiate in natura, mi è dato di notarlo non solo dal clima atmosferico, ma dal susseguirsi della presenza delle varie erbe spontanee di stagione in stagione. Le spontanee,  non essendo state addomesticate dall’uomo, sono un ottimo indicatore del ritmo stagionale, ritmo spesso dimenticato a causa della frenesia dominante che ci ha portati ad avere sempre a nostra disposizione qualsiasi prodotto.

Adoro le similitudini, e così non ho potuto non notare come la parola zodiaco assomigli molto alla parola zoo. Mi piace immaginare lo zodiaco come fosse un recinto, nel quale convivono animali docili e belve feroci, persone e strumenti con le funzioni più disparate, guardiani, custodi e visitatori. Ognuno di essi ci mostra indoli, qualità, modalità e caratteri che possiamo scegliere di accettare e fare nostri, o osservare e superare per poter  fare un balzo fuori dal nostro “zoo” personale.

In questo zoo coesistono molteplici situazioni, fatti e misfatti che riguardandoci influenzano le nostre vite come fossero gabbie che ci stringono,  e l’analogia ci indica come renderle meno costringenti e come trovare la volontà di aprirne le porte per renderci finalmente liberi.

Vorrei mostrarvi come il linguaggio analogico- zodiacale lo si possa applicare a tutto quanto ci circonda, il farlo mi diverte, e mi sprona a notare sempre più la bellezza che muove ogni cosa.  Abbiamo bisogno di nutrirci di bellezza, perché stiamo attraversando un momento storico mistificato da una coltre di spazzatura e falsità. Molti parlano di amore, spiritualità, sostenibilità, ma fanno sul serio? Solo il tempo ce lo saprà dire, io mi avvalgo soprattutto dell’aiuto si madre natura, a Lei mi ispiro.

Le erbe terrestri sono stelle celesti

In alcune rappresentazioni antiche si può notare come un tempo fosse naturale per l’essere umano ritirarsi “selvaggiamente” per ritemprarsi ed avere la possibilità di mirar le stelle.

Noi siamo parte della natura e abbiamo necessità di viverla. Quando ce ne diamo la possibilità, in noi nasce spontaneo il  desiderio di sostenere ciò che è bello. Più ci connettiamo alla natura, più sentiamo che non riusciamo più a permettere che esistano  le brutture, la cattiveria, l’incuria e la superficialità. La bellezza, quella che allieta l’animo, ci sprona a coltivare la gentilezza, l’attenzione , la giustezza  e la salute. Come le piante siamo guidati da un disegno che esige l’armonia e la beltade.

La Natura ci sprona a crescere, ad andare oltre la pesantezza degli eventi, a superare le difficoltà imparando anche a sorridere e a stare leggeri. Lei supera sempre anche grosse fasi di degenerazione, trasformandosi e rinnovandosi. Pensate che alcune piante sono sopravvissute addirittura al disastro di Chernobil. Oh, quanto abbiamo da imparare. Essa si mostra colorata, profumata, armoniosa, bella, in Lei gioia e serenità sono possibili. Gli animali, le piante, le pietre, il cielo, le albe e i tramonti, le stelle e la terra tutta, risplendono vivificati ogni giorno, solo noi stiamo ancora imparando.

La visione della Natura con la simbologia del linguaggio analogico connette tutte le cose apparentemente disgiunte tra loro. Con essa comprendo come alcuni cibi, alcune erbe e diversi siti posti in Natura possano essere davvero utili  per ognuno di noi se utilizzati in determinati modi.  Tutto è collegato e il recinto delle fiere che abitano lo zodiaco, una volta aperto, ci può condurre verso la libertà di divenire ciò che saremo, ovvero meravigliosi esseri custodi di questo pianeta speciale.

Cielo e terra uniti dall’Amore

Come guida GAE specializzata in alimurgia, accompagno le persone a passeggiare in Natura per conoscere il meraviglioso mondo delle erbe e degli alberi che crescono e prosperano grazie alla luce del sole e delle stelle. Mentre come docente di Cucina Natural Green unire verdure, cereali, frutti, erbe, semi e spezie per creare cibo che nutre, diviene quasi un gioco, perchè  il linguaggio analogico mi aiuta a creare le combinazioni e a dare il giusto peso alla vitalità che anima tutto quanto ci circonda.

Un caro saluto dall’Erbana, selvatica in cucina, viaggiatrice errante per boschi e prati.

Un commento:

  1. Bellissimo Beatrice. Complimenti. Bacione Franci

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